Fibromi uterini e infertilità

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Fibromi uterini e infertilità

I fibromi uterini, o miomi, possono essere singoli o multipli e differenziarsi per sede e dimensioni. Le probabilità che compaiano aumentano con l’età. Ben tre donne su quattro, infatti, li sviluppano a un certo punto della vita, ma solo in una minoranza di casi creano problemi e possono anche rendere infertili (creano problemi sia nei casi di fecondazione assistita, FIVET, fivet-icsi, ovodonazione, eterologa). All’origine ci sono diversi fattori, tra cui la familiarità e l’azione di alcuni ormoni, in particolare gli estrogeni.

Quali sono i più problematici?
Generalmente sono quelli ‘sottomucosi’, che compaiono cioè nella cavità dell’utero “Se presenti in questa sede o all’interno di una tuba, anche se di dimensioni ridotte, sono in grado di bloccare il viaggio degli spermatozoi e rendere difficile l’impianto dell’embrione. Possono, quindi, ridurre le probabilità che si avvii la gravidanza o provocarne l’interruzione(anche nei casi di fecondazione assistita, FIVET, fivet-icsi, ovodonazione, eterologa, donatore). Meno gravi sono, in genere, i fibromi ‘sottosierosi’, esterni alla cavità uterina, e gli ‘intramurali’, collocati nello spessore della parete uterina, che possono rappresentare una complicazione solo se di grandi dimensioni (8-10 cm) o se posizionati male, come quando spingono sulla vescica o sporgono nell’endometrio”.

Quali sono i sintomi che li accompagnano?
“I fibromi uterini, nella maggior parte dei casi, sono asintomatici. Vengono, quindi, individuati in occasione delle visite di controllo”, spiega l’esperto. “Solo se sono di grosse dimensioni o se alterano la parete interna dell’utero ci si accorge della loro presenza perché possono provocare emorragie al di fuori del ciclo, senso di pesantezza nella parte bassa dell’addome, incontinenza urinaria (se il fibroma preme sulla vescica), dolori intestinali e dolore nei rapporti sessuali”.

Cosa può succedere a gravidanza avviata?
“Durante l’attesa, per effetto degli estrogeni, i fibromi tendono ad aumentare di volume (di solito fino alla 24a settimana) per cui vanno tenuti sotto osservazione”, (anche dopo un trattamento di fecondazione assistita, FIVET, fivet-icsi, ovodonazione,eterologa, donatore)“Anche quelli ‘sottosierosi’ e gli ‘intramurali’, che non ostacolano il concepimento, possono in alcuni casi creare qualche problema a gravidanza avviata: quando si interpongono tra il feto e il canale del parto o se la placenta aderisce eccessivamente all’utero a causa del fibroma (placenta accreta). In quest’ultimo caso, la donna rischia di avere un’emorragia dopo la nascita del bambino”. (anche dopo un trattamento di fecondazione assistita, FIVET, fivet-icsi, ovodonazione, eterologa, donatore).





La source: http://www.dolceattesa.com/rimanere-incinta/fibromi-uterini-infertilita_infertilita/

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